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Salute: Ue dichiara guerra contro farmaci taroccati


STRASBURGO - La Ue ha dichiarato guerra ai farmaci taroccati, il "killer silenzioso" che si infiltra sempre più non solo nelle vendite via internet, ma anche nei circuiti legali. Il rischio non è nella pillolina di Viagra comprata sul web e che non fa effetto. Dietro al fenomeno, che nel mondo vale tra i 55 e i 160 miliardi di euro, c'è la criminalità organizzata. Ad essere contraffatti nel mondo sono medicinali importanti, compresi i "salvavita" per diabetici e cardiopatici, ma anche la metà degli antimalarici venduti in Africa o i farmaci innovativi.

Oggi il Parlamento europeo in plenaria a Strasburgo ha approvato quasi all'unanimità (569 sì, 12 no e 7 astenuti) una nuova legge europea per impedire l'ingresso di farmaci contraffatti nella filiera farmaceutica legale. Il testo, presentato dalla portoghese Marisa Matias della Sinistra unita (Gue), introduce intanto il reato di contraffazione del farmaco, poi comporta l'uso di dispositivi di sicurezza per le confezioni e misure di tracciabilità anche dei principi attivi.

"I medicinali falsificati sono "assassini silenziosi" - ha spiegato la Matias - in quanto privi di effetto o poiché contengono sostanze tossiche che possono danneggiare, o addirittura uccidere, coloro che li assumono. La legge europea avrà effetto a catena anche all'esterno della Ue, perchè alza gli standard di produzione". Secondo la relatrice, in Europa, a partire dal 2005, i sequestri di medicinali contraffatti sono aumentati del 400%.

Nel solo 2008 sono state rintracciate in Europa 38 milioni di pillole false. Appena oggi i Nas di Milano hanno concluso un'indagine contro il fenomeno dell'importazione da paesi extra Ue di farmaci acquistati on line: 700 le persone denunciate e 360.000 compresse e confezioni sequestrate.

Secondo uno studio preparato dal gruppo S&D del Parlamento europeo il fenomeno ha dimensioni mondiali inquietanti. Un europeo su cinque compra medicine attraverso canali illeciti spendendo circa 10,5 miliardi di euro. "Italia, Gran Bretagna, Belgio e Grecia - ha speigato la Matias - sono i paesi europei più sicuri, perchè hanno legislazioni severe. Ma il vero problema è che la crisi economica colpisce anche sulla salute. La gente che non ha soldi cerca di risparmiare anche cosi".

Se la tracciabilità, le confezioni sigillate e gli altri strumenti introdotti dalla legge europea potranno aiutare la vendita tradizionale, il problema più difficile da risolvere sarà però quello delle vendite via internet. Dove sono consentite, le farmacie online dovranno avere un'autorizzazione speciale ed esporre un logo europeo comune di certificazione. "Certo, in rete è falsificabile anche quello - ha spiegato la Matias - ma sui siti delle autorità sanitarie nazionali saranno riportati i link delle farmacie online autorizzate".

Dal testo della legge europea è rimasta fuori per motivi di costi eccessivi la obbligaqtorietà, inizialmente prevista per le aziende pruduttrici europee, di ispezione i siti extra Ue di chi produce principi attivi. Ma intanto la caccia al killer silenzioso in Europa è cominciata. Nel resto del mondo si muore a scopo di lucro: almeno 100.000 persone all'anno, per effetto di medicine che non sono quello che sembrano.

ATS: 16.02.2011


Informazioni sulla redazione: questo articolo è stato modificato il 22.11.2011.
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