Mi pongo un sacco di domande su ciò che risento nei confronti della malattia di mia madre : l'alzheimer. Gliel'hanno diagnosticata nel 2006, ma già da molto prima notavo che lei non era più quella di una volta. Credo che ho voluto non notarlo fino al giono dove l'ho trovata completamente disorientata. Dopo un'ospitalizazzione è stata ammessa in una casa di riposo per anziani, ma la malattia si è aggravata abbastanza in fretta, da maggio 07 si trova in un'unità specializzata in casi come i suoi e non fa altro che piangere. Io mi sento molto in colpa, mi dico che non vado spesso a trovarla, che potrei fare delle cose con lei, ma non ci riesco... ho paura di portarla in giro in macchina perchè si lega talmente a me che penso che quando rientreremo al centro sarà terribile per lei, non so cosa fare, sono sempre angosciata quando la vedo e mi chiedo se è normale...
Vi rigrazio per le vostre testimonianze, non penso che sono un caso isolato ... e ci farebbe del bene parlarne !
Cara Lilly, anche per me è triste andarla a trovare e dovermene andare, anche se è in casa sua con la badante. Ha passato un periodo che piangeva tanto e per ogni cosa, spesso a noi incomprensibile. La neurologa ha allora prescritto un antidepressivo che in più le dà sonnolenza (glielo diamo prima di andare a dormire) e da allora non piange più anzi è piuttosto allegra. Alterna i soliti momenti di smarrimento, di rabbia, ma non sembra più così triste. E io sto meglio perchè era atroce vederla piangere come non aveva mai fatto, per questo ti capisco profondamente. Prova a parlare con il medico, il nostro farmaco si chiama Dimebon da 30 ma ce ne saranno tanti antidepressivi validi. Coraggio Cinzia